Il registro e la lista d’attesa
Dal 2012 il regolamento (UE) 432/2012 elenca le indicazioni sulla salute che si possono usare: circa 230, quasi tutte su vitamine, minerali e pochi altri nutrienti. Per le piante («botanicals») la Commissione ha fermato la valutazione nel 2010: oltre duemila indicazioni proposte, nessuna autorizzata, nessuna respinta, tutte «in sospeso». Da allora le aziende usano queste frasi sotto la propria responsabilità, appellandosi al regime transitorio dell’art. 28, par. 5 e 6, del regolamento 1924/2006.
Cosa ha detto la Corte nel 2025
Nella causa C-386/23 (sentenza del 30 aprile 2025) la Corte di giustizia ha risposto a un giudice tedesco: un’indicazione sulla salute per una pianta non può essere usata solo perché «in sospeso»; il regime transitorio si applica alle condizioni dell’art. 28, e chi la usa deve comunque rispettare i principi generali del regolamento, dimostrabilità inclusa. In pratica: la frase con asterisco su una confezione non diventa lecita per il semplice fatto che la Commissione non ha ancora deciso. Per una pagina che vende il prodotto, la scelta prudente è non ripeterla.
Olivo: un caso a parte
Per l’olivo le cose sono ancora più chiare. Un’indicazione simile a quella sul fronte di Pulsactive – riferita ai polifenoli dell’oliva – l’EFSA l’ha valutata nel 2011 (ID 3781) concludendo che il rapporto causa-effetto non era dimostrato, e lo ha ribadito nel 2025. L’unica indicazione autorizzata per l’olivo riguarda i polifenoli dell’olio (5 mg di idrossitirosolo al giorno) e la protezione dei lipidi ematici dallo stress ossidativo: un altro prodotto, un’altra quantità, un altro effetto. L’estratto di foglie di Pulsactive ne resta fuori.
La lista italiana delle piante: ammesse, con avvertenze
In Italia il DM 10 agosto 2018 stabilisce quali piante e parti di pianta possono entrare negli integratori. Olea europaea (foglia), Crataegus (frutto), Allium sativum (bulbo) e Apium graveolens (foglia) vi figurano: gli ingredienti di Pulsactive sono quindi ammessi. Per alcune piante il decreto prevede «avvertenze supplementari» obbligatorie in etichetta; per il sedano vale inoltre l’obbligo di evidenziarlo come allergene. Essere in lista significa poter usare la pianta, non poterle attribuire effetti: la lista non è un elenco di indicazioni.
Cosa può dire, allora, una pagina di vendita
- La quantità per dose giornaliera e la titolazione: «250 mg di estratto di foglie di olivo, 20 % oleuropeina, di cui 50 mg».
- La parte della pianta e la specie: «frutti di Crataegus pinnatifida».
- Le avvertenze della confezione e gli allergeni.
- Nulla su funzioni dell’organismo, salute, pressione, cuore, circolazione: per queste piante non esistono frasi autorizzate.
Come riconoscere una pagina che esagera
- Cita medici, cliniche o «studi» senza nome e senza data.
- Promette percentuali di successo o «risultati in pochi giorni».
- Mostra recensioni con nomi che tornano identici in altre lingue.
- Trasforma la frase con asterisco in un titolo, o la rafforza («controllo», «riduce il rischio»).
La pagina di Pulsactive su questo sito fa il contrario: copia il retro della confezione, sfoca il fronte e lascia le decisioni al lettore e al suo medico. Un integratore non sostituisce una dieta variata; questo articolo non sostituisce il parere del medico o del farmacista.
Fonti
- Regolamento (CE) n. 1924/2006 – art. 28, par. 5 e 6 (misure transitorie) (EUR-Lex)
- Corte di giustizia UE, sentenza 30 aprile 2025, causa C-386/23 (curia.europa.eu)
- Regolamento (UE) n. 432/2012 – elenco delle indicazioni sulla salute consentite (EUR-Lex)
- EFSA – Scientific Opinion on polyphenols in olive (ID 3781 e altri), EFSA Journal 2011;9(4):2033
- Ministero della Salute – DM 10 agosto 2018: disciplina dell’impiego negli integratori alimentari di sostanze e preparati vegetali (Gazzetta Ufficiale)
- Ministero della Salute – Registro degli integratori alimentari notificati
- D.Lgs. 21 maggio 2004, n. 169 – attuazione della direttiva 2002/46/CE (Normattiva)
- Registro UE delle indicazioni nutrizionali e sulla salute (Commissione europea)